Tag Archives: minimarketing

Il riepilogo della settimana.

The essence of leadership is being able to see the iceberg before it hits the Titanic [...] I have the feeling that if Lehman Brothers was Lehman Brothers&Sisters, they might be still around.
Arianna Huffington, TED conference, dicembre 2010.

Le notizie impedibili della settimana sono due.
Facile, facile. Una poi è di fresca fresca di oggi, così almeno è roba nuova.

  • AOL ha comprato Huffington.
    A chi interessa? Un po’ a tutti, ma soprattutto a chi si occupa di editoria online. Cioé in definitiva, visti i tempi che corrono: tutti.
    Cosa significa? Significa che Arianna Huffington diventa Editor in Chief di tutti i contenuti di AOL. La signora (60 anni, molto sveglia, ben lontana dal rincoglionirsi, forse anche perché dorme un sacco, cfr. video successivo) è la mente pensante di Huffington Post, colei che l’ha fondato e che l’ha traghettato ad essere un mostro dal valore di 315 milioni di dollari.
    Ma soprattutto significa che diventa la testa di ponte per la strategia editoriale di AOL, che è stata leakata nei giorni scorsi. Leggetela, se vi va, e ditemi cosa ne ppensate. Io delle idee ce le ho, ad esempio so che Huff è un buon esempio per molti editori, e che la sua nuova strategia può facilmente essere equivocata, non tanto appunto da chi ci lavora, ma da chi lo prende come esempio.
    Parliamone. Se vi va. I commenti sono più sotto. Lo sapete, vero?

  • Facebook cambia l’interfaccia delle fanpage.
    Le novità prevedono, fra le altre cose, i feed RSS degli aggiornamenti, nuova interfaccia, commenti a nome del brand, notifiche via mail delle intertazioni.
    Le novità, in modo molto concreto, non cambiano molto la gestione delle pagine e l’interfaccia si allinea con quella dei profili, promuovendo quelli che usano molto le foto.
    Da un punto di vista più ampio, le osservazioni di Gianluca Diegoli su chi è “davvero” al centro dell’evoluzione delle pagine (secondo Gianluca l’utente, non il brand) è interessante e da approfondire.
    Capitano, su FriendFeeed, invece, teme lo spamming/seeding dei brand sugli altrui wall: i brand, infatti, potranno commentare, e quindi, volendo, promuovere le proprie attività. Vi fa paura questa possibilità? La vendereste a un cliente?