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Altri cinque link.

  • The Daily, è il fenomeno delk momento. Tutti hanno un’opinione sul suo successo, o il suo insuccesso. Io sono piuttosto perplessa, ma sono davvero incuriosita. Secondo me il vero lato positivo è l’aspetto sociale: se io, abbonato, ritengo che una notizia sia interessante la posso condividere con i contatti dei miei social network, non abbonati. T’invoglia, ma con garbo, e quindi alla fine rischia di prenderti.
  • I Found Your Mitten. Rischia di essere un flop pazzesco, oppure più semplicemente di diventare un divertissement senza troppo impegno. Ma l’idea, forse perché sono sensibile al tema (non a quello dei guanti persi, però! Io perdo gli ombrelli!), mi piace. A voi no?
  • Come fare il botto con Facebook? Aumentare la propria base utenti su FB? Si può fare, anche senza investimenti marketing. Basta avere attenzione, essere creativi e giocare pulito, sempre. Mashable.com
  • Art of Community online. 300 e passa pagine con scritto tutto, tutto. Molto più di quanto vi possa dire io :-) Distribuito in CC. Scaricatelo, o compratelo. Non importa, scegliete voi. Ma fatelo.
  • E se Facebook, poi, non fosse il social network più figo del mondo? Lo sussurrano le ricerche americane segnalate da BizReport. Sicuramente è quello più diffuso, e probabilmente quello intorno al quale crescono di più gli investimenti, ma non per questo è per forza quello che le aziende trovano più vantaggioso.

YouTube interattivo moltiplica le visualizzazioni.

Tutto nasce da qui. E lo si può vedere sotto diversi punti di vista: quello dell’omaggio a Cavandoli e al suo immenso lavoro, quello della creatività smisurata che un’idea così semplice e diritta (come una linea) si porta dietro, quello della poesia (la linea innamorata è una cosa che non potete permettervi di ignorare) e quello della visibilità.

Provare per credere: la struttura del video incuriosisce, spinge alla navigazione e genera “rumore” (quello che a Site Census piace un sacco!)…

Conoscete altri casi/esempi di questo genere?
Qui su Mashable.com qualche esempio (anche se nessuno – secondo me – è interessante come quello della linea…).

Cinque link da mettere fra i vostri “to be read”

Discorso già noto. Per organizzare i miei bookmark io uso sia Delicious (dove finiscono taggati per bene i bookmark che uso per i miei blog, le cose interessanti e soprattutto quelle che mi piacciono), sia Read Later di Instapaper (è un sistema che mi permette, quando mi pare che una pagina web sia interessante, di salvarla con un click per poi leggerla dopo, verificando se vale la pena di archiviarla su Delicious o se è solo una cosa che mi interessa sapere o se invece non mi interessa. E basta.