Molto.
Anche troppo. E questo non è molto legato a cosa fate nella vita, ma proprio a chi siete. E mentre lo dico indosso un cilicio Lanvin della collezione Autunno Inverno, perché anche il mio indirizzo mail è stato per molto tempo un brutto biglietto da visita per me.
Innanzitutto, partiamo dalle basi: due concetti semplici, semplici.
- Se avete più di 20 anni e state iniziando a lavorare in un ambito che prevede molti contatti e molte mail, scegliete un account che dica chi siete nome.cognome@ o se preferite nomecognome@. Se volete fare “nasconderello” potete tranquillamente essere babyfoxy, ilnomedelmioblog, pallina72. Ma non mettetelo sui biglietti da visita, suvvia.
E adesso confesso: per anni ho avuto un indirizzo tipo pallina72, per me era comodo e non volevo mettere in piazza i fatti miei. Poi sono rinsavita. Adesso uso quell’indirizzo per newsletter e form e ho fatto un redirect su quello che uso normalmente. Poi ci si fa un lavoro certosino di label e filtri e via. Passa la paura. - Per il servizio di mail, vi rimando qui: dice tutto. Io uso Gmail per il semplice motivo che è semplice, la trovo ovunque e – ma questo solo da poco – avendo un HTC, con Android ci va d’amore e d’accordo.
- UPDATE – Spesso l’indirizzo di posta vi serve per iscrivervi a servizi di istant messaging, magari sul lavoro: “Com’è il tuo indirizzo su MSN[*]?” “puzzolaoperosa@hotmail.com”. Ecco, serve dire altro? Di peggio, solo ozzylover e puffettina79.
[*] – per quanto triste o incomprensibile ai più molte aziende usano MSN come sistema di IM. Può piacere o non piacere, ma tant’è.
[job] serietà
ogni giorno ricevo segnalazioni di (eventuali presunti) errori negli articoli o nei testi all’interno del sito.
scrivono a me perché l’indirizzo e-mail più visibile che c’è, ma molto spesso mi segnalano errori inesistenti: ce n’è uno che ci corregge la grammatica in modo sbagliato. quasi ogni giorno.
sono un raro caso di vittima di troll inutili su cose che non faccio io, ma tant’è. ricevo, verifico, controllo, se necessario (rarissimo) segnalo la modifica da fare, quando la modifica è stata fatta scrivo all’utente ringraziandolo per la segnalazione. se la modifica non è necessaria, scrivo all’utente per ringraziarlo e per spiegargli che va bene così. cose di questo genere avvengono anche nei commenti pubblici agli articoli: ricevo la segnalazione, verifico, ecc… ecc… e rispondo al commento. non credo di aver mai lasciato un utente in attesa di risposto.
questa cosa succede ogni giorno, almeno una volta al giorno (il simpatico della sgrammatica colpisce sempre): è successo anche oggi. ma oggi per la prima volta mi hanno risposta.
beh, prego. grazie a te.