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Quelli di YouTube si son comprati Delicious.

La cosa andava avanti da un po’, ma adesso è ufficiale: Delicious ha un nuovo proprietario (e speriamo anche nuove risorse per crescere e migliorare il servizio che è già fantastico).
Si tratta di AVOS, società fondata dai papà di YouTube proprio per gestire l’acquisizione e la continuazione del servizio.

Vi assicuro che è successo tutto da un momento all’altro :-) me ne sono accorta perché salvando un bookmark dopo un altro mi ha chiesto di accettare la nuova gestione dei miei dati.

WordPress su mobile: un indispensabile.

Se avete un blog su WordPress e volete fare un favore al vostro pubblico che vi legge (o amerebbe leggervi) su mobile (o tablet, o non so cosa), vi consiglio vivamente di seguire questo consiglio che consta di due parole: installate WPTouch.
Si tratta un plug in che permette di visualizzare i contenuti in modo molto più veloce e leggibile per chi appunto usa un device mobile.
Bastano due click, davvero, e vi guadagnerete un sacco di karma positivo. E qualche utente in più.

Il riepilogo della settimana… degli ultimi giorni

Nell’ultimo periodo ho un po’ latitato ma eccoci a fine settimana. Ed eccovi i 5 impedibili secondo me:

  1. Salvate questa immagine sul vostro smart phone e consultatela ogni volta che vi chiedono se “potete mettere giù due idee” (soprattutto se lo fanno durante un colloquio). Il resto della discussione da Alessandra Farabegoli.
  2. Se hai un’idea e poco tempo per realizzarla, condividila lo stesso! Non è detto che non ci sia qualcuno che la voglia/possa mettere a frutto! Scovato grazie all’allegra brigata dei Tiragraffi
  3. “Il problema è che i social media non sono un mass media. Non hanno le stesse logiche dei grandi numeri (spesso composti da cervelli poco attivi)”. (da webcopywriter.it)
  4. Alcuni blogger della prima ora hanno ancora un blog, in cui – fra le altre cose – parlano anche di social network e di cosa ne pensano. (ciao Livefast!)
  5. In chiusura, vi propongo un modo divertente per canticchiare una canzone (stranota) che difficilmente poi smetterà di perseguitarvi nel weekend.
    Mentre sarete pressoché annientati da questa ossessione pensate a come le cose illustrate con un altro media (cioè, con una forma diversa da quella che siamo soliti associare loro) ci restano in testa più facilmente, creando un nuovo legame messaggio-mezzo nella nostra testolina. (da flowingdata.com)

Poi ci sono Arianna e il New York Times che stanno litigando, vabbé, vediamo cose (e se) va a finire…

Altri cinque link.

  • The Daily, è il fenomeno delk momento. Tutti hanno un’opinione sul suo successo, o il suo insuccesso. Io sono piuttosto perplessa, ma sono davvero incuriosita. Secondo me il vero lato positivo è l’aspetto sociale: se io, abbonato, ritengo che una notizia sia interessante la posso condividere con i contatti dei miei social network, non abbonati. T’invoglia, ma con garbo, e quindi alla fine rischia di prenderti.
  • I Found Your Mitten. Rischia di essere un flop pazzesco, oppure più semplicemente di diventare un divertissement senza troppo impegno. Ma l’idea, forse perché sono sensibile al tema (non a quello dei guanti persi, però! Io perdo gli ombrelli!), mi piace. A voi no?
  • Come fare il botto con Facebook? Aumentare la propria base utenti su FB? Si può fare, anche senza investimenti marketing. Basta avere attenzione, essere creativi e giocare pulito, sempre. Mashable.com
  • Art of Community online. 300 e passa pagine con scritto tutto, tutto. Molto più di quanto vi possa dire io :-) Distribuito in CC. Scaricatelo, o compratelo. Non importa, scegliete voi. Ma fatelo.
  • E se Facebook, poi, non fosse il social network più figo del mondo? Lo sussurrano le ricerche americane segnalate da BizReport. Sicuramente è quello più diffuso, e probabilmente quello intorno al quale crescono di più gli investimenti, ma non per questo è per forza quello che le aziende trovano più vantaggioso.

YouTube interattivo moltiplica le visualizzazioni.

Tutto nasce da qui. E lo si può vedere sotto diversi punti di vista: quello dell’omaggio a Cavandoli e al suo immenso lavoro, quello della creatività smisurata che un’idea così semplice e diritta (come una linea) si porta dietro, quello della poesia (la linea innamorata è una cosa che non potete permettervi di ignorare) e quello della visibilità.

Provare per credere: la struttura del video incuriosisce, spinge alla navigazione e genera “rumore” (quello che a Site Census piace un sacco!)…

Conoscete altri casi/esempi di questo genere?
Qui su Mashable.com qualche esempio (anche se nessuno – secondo me – è interessante come quello della linea…).

Cinque link da mettere fra i vostri “to be read”

Discorso già noto. Per organizzare i miei bookmark io uso sia Delicious (dove finiscono taggati per bene i bookmark che uso per i miei blog, le cose interessanti e soprattutto quelle che mi piacciono), sia Read Later di Instapaper (è un sistema che mi permette, quando mi pare che una pagina web sia interessante, di salvarla con un click per poi leggerla dopo, verificando se vale la pena di archiviarla su Delicious o se è solo una cosa che mi interessa sapere o se invece non mi interessa. E basta.