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May, 2009:

prevedere progetti vincenti

tempo fa ho scritto un articolo per glamour che parla di strumenti per crearsi la propria community.
in due pagine sono riuscita a inserire due cose che stanno avendo molto (meritato) successo: il progetto kublai (alberto e antonella rule!) e critical city, che – scopro ora grazie ad albertoha vinto l’impossibile. bravi ragazzi!
(e un pat pat da sola sulla spalla per averci visto lungo)

mai più senza (2)

se hai più di un acconut su twitter e impazzisci nel far login e logoff (e magari talvolta hai fatto pure qualche salotto [*]), il consiglio è hootsuite.
se hai un solo account di twitter ma vorresti temporizzare i tuoi cinguettii, il consiglio è lo stesso.
(10q vanz)
[*] – il salotto è quella strana situazione in cui ci si ficca quando i sbaglia destinatario delle mail, oppure account con cui postare, oppure non ci si accorge che in cc c’è anche chi non dovrebbe. i salotti sono per lo più “incresciosi incidenti relazionali” (cioè innocue figure di merda) ma rischiano talvolta di creare casini oltremodo indescrivibili sul lavoro, nel matrimonio, nelle amicizie.

mai più senza

alterno l’uso del pc all’uso del mac.
nelle mie attività “quotidiane” mi è diventato fondamentale preview, che gestisce i file pdf in modo velocissimo e ha una funzione grab da far andare in sollucchero chiunque.
quando metto mano al pc è in assoluto la cosa che mi manca di più: ma voi che usate pc senza preview come fate?

nell'incavo dell'onda

il mio lavoro è così. per lunghi giorni quello che ti ammazza è la routine delle cose, altri giorni sono le cose improvvise che ti stravolgono.
nel bene e nel male, ma soprattutto nel bene perché l’idea di aver progettato e seguito lo sviluppo e il lancio della nuova home page di community mi rende molto ma molto ma molto orgogliosa. di me e delle persone per/con cui lavoro.
e il resto è solo noia.

cos'è il 2.0 (in 160 caratteri)

capitano chiede, auro risponde: il modo col quale ho trovato (alcuni) morosi, (molti) amici, un (bello e diabolico) lavoro, (ottimi) consigli e (congrue) fregature.
leggete anche le altre risposte.

il pane e le rose

quando sono salita sul treno, ho capito il dramma: non c’erano le prese. avevo pensato alla scaletta tutta notte, pronta come un lampo a metterla giù nell’ora e mezza di rotaie, campi, cavalcavia e rumore che separano milano da reggio emilia. e invece no, invece l’ho messa giù in quattro e quattro otto poco prima della lezione. questo per dire che la presentazione la trovate qua in basso (per chi l’ha vista, l’ho un po’ razionalizzata e riempita: al ritorno ero in eurostar) e che in un’ora di lezione in università mi si è accumulata tanta passione, tanta voglia di fare, tanta speranza e tanto rammarico (e pure un pizzico di “oddio come sono ragazzini, beati loro…”) che adesso devo trovare un modo per esplodere tutto questo, se no esplodo io.
una cosa che mi piacerebbe (e che spero di riuscire a fare se qualcuno prende la palla al balzo) è che si alzassero mani per proporre temi, questioni e magari anche un po’ sana critica. se no vado a avanti per conto mio: male non farà.

o così, o così

arriva sulla casella di posta del lavoro questa mail, più o meno in/desiderata, da una società che ha tutto l’interesse nel coccolarmi, che si conclude così:

A norma della legge 196/03 la Sua e-mail è stata inserita nel nostro database perchè espressamente da lei richiesto o l’abbiamo reperita navigando in rete.

segnalato come spam. ma non scherziamo.